dinosaune

sali

L’etichetta fuori dalla porta dice “Thalassoscrub”. Entro in sauna.

All’interno, al centro di una sala tiepida e umida in cui siedono già tre persone semicotte, trovo una vasca mosaicata ricolma di sale marino. Stendo il telo e nuda come un verme mi ricopro di sale fino a sembrare un branzino pronto per essere infilato in forno. Verifico con un’occhiata che la mia amica abbia fatto altrettanto e poi mi siedo comoda comoda in un angolo, chiudo gli occhi e mi appresto a godere dei magici effetti benefici promessi dall’etichetta affissa all’esterno: purificazione, miglioramento della circolazione, pelle liscia come seta. Non che io ci creda chissà quanto, ma insomma è bello convincersi che uscirò trasformata in una persona nuova.

Dopo neanche due minuti di silenzio entrano tre donne sulla cinquantina, di cui una particolarmente abbondante, nonchè abbondantemente truccata e piuttosto rumorosa. Ridacchiano, commentano, si ricoprono di sale, si siedono, si agitano, si grattano. Guardo la mia amica, che sta fissando a bocca aperta la donnona che si gratta a piene mani la pancia ricoperta di sale. Ad un certo punto, in quello che fino a poco prima era un silenzioso luogo riservato alla depurazione di corpo e spirito, risuona inclemente un “marò io non ce la fo proprio eh.. c’ho il sale nella patata!”. La donnona si catapulta fuori dalla sauna e urla, investita in pieno da un getto d’acqua gelida. Nella sauna cala un silenzio surreale. Qualcuno ridacchia. Io non riesco a non pensare al sale rimasto sulla panca mosaicata e che si è coagulato nella forma del sedere di Madame Finesse.

La ritroviamo un quarto d’ora dopo mentre si gode l’idromassaggio. Mezzora dopo è sempre lì. Un’ora dopo è sempre lì. Insomma, non si scrosta. Quando finalmente esce dalla vasca e tentiamo l’avvicinamento, scopriamo che per oltre un’ora Madame Finesse è stata seduta comodamente su uno dei bocchettoni dell’idromassaggio, presumibilmente godendosi un approfondito bidet e lasciando colare quel che restava di fondotinta e mascara.

Dietrofront. Sauna. 90°. A 90° i batteri evaporano, vero?

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