Dietro l’angolo, a Berlino.

A Berlino mi lega una sensazione di stomaco chiuso, schiuso, teso alla felicità, intrappolato nella malinconia. A Berlino ho inseguito due persone, l’una agli antipodi dell’altra, eppure entrambe avevano questo potere su di me, il potere di farmi intravedere la felicità, si trattasse anche solo una misera illusione.

berlin skies

Ancora oggi Berlino ha quel potere su di me. Sa di possibilità, di eterna giovinezza; pure con il cielo grigio, pure con il freddo, anzi soprattutto con il freddo.

Ma è una trappola, una trappola di ricordi in cui Novembre ti saluta con i primi fiocchi di neve e l’odore dei bratwurst nelle strade, i colori dei mercatini delle pulci e l’aria fredda che ti schiaffeggia in bicicletta, e quell’illusione sempre dietro l’angolo, e dietro l’angolo, e dietro l’angolo, e dietro l’angolo. Sempre a rincorrerla dietro quel fottuto angolo per poi accorgerti che stai girando in tondo, che guardavi avanti, o ancor peggio indietro, mentre bastava guardarti dentro.

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