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Non avrei problemi a fare armi e bagagli e ad andarmene domani. Non sarebbe facile, ma nemmeno troppo difficile. Quante volte mi sono mancati gli stimoli, in questi tre anni? Quante volte ho pensato con nostalgia al periodo in cui pulivo cessi in centro Europa per pagarmi l’affitto, sentendomi comunque più soddisfatta del risultato?

Ma in questi ultimi giorni mi sono ritrovata seriamente a pensare che se uno non ha le palle per restare qui e provare a cambiare le cose poi non può permettersi di giudicare questo andazzo. Visti da lassù siamo tante pedine, mille puntini che formano un tutto. Se molliamo tutti, se cediamo all’illusione che l’erba del vicino sia sempre e comunque più verde, se siamo così bravi a mobilitarci per l’Amazzonia ma poi tolleriamo le cartacce (per non dire altro) in casa nostra.. in qualche modo legittimiamo la decadenza di questo paese. Nessun cambiamento è mai stato indolore, in fin dei conti. Nessuna scelta è priva di rinuncia.

Sì è vero, non sono ritornata per scelta. Sono tornata perchè c’è stata un’occasione, peraltro inaspettata. Chi l’avrebbe mai detto che sarei tornata al luogo di partenza? Eppure l’ho fatto, e non solo sono tornata. Sono anche rimasta.

Però sono rimasta per scelta. Time will tell se ho fatto la cazzata del secolo, o se riuscirò nel mio piccolo a cambiare qualcosa. In meglio.

P.s. dovuta postilla: questo mio pensiero è il risultato di un percorso molto personale che riguarda me; non vuole quindi in alcun modo essere un giudizio sulle scelte altrui.

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5 thoughts on “[ … ]

  1. ti dirò però che, per parte mia, nessuno potrebbe biasimarti se invece facessi marcia indietro e decidessi di andare. partire non è necessariamente un atto di codardia, soprattutto non è sinonimo di “dimenticare”, né di “disprezzare”. il rapporto con il proprio paese, secondo me, è come un rapporto fra persone a tutti gli effetti: ci deve essere reciprocità. non sopporto la retorica di chi dice “non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. se partissi, lo farei senza rimorsi.

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    • Infatti la postilla era dovuta proprio in questo senso. Sono d’accordo con te e non giudico chi se ne va, men che meno lo giudicherei codardo, anzi: io per prima me ne sono andata, in fin dei conti, e tanti miei amici hanno fatto lo stesso. E non hanno alcuna intenzione di tornare, giustamente secondo me. La mia situazione é diversa e come ho scritto é proprio per questo che credo che per me sia giusto restare. Perché ho la possibilità di fare qualcosa, e mi sembrerebbe peccato non tentare :).

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