Far from the madding crowd.

Mai come in questo periodo ho avvertito il desiderio di silenzio, di pace, di solitudine.

Mai come in questo periodo ho desiderato allontanarmi dal chiasso della folla per guardarmi dentro, e capire che cosa è vero per me, che cosa è equilibrio per me.

È l’era di internet, questa. Delle presunte verità gridate in piazza, delle etichette, degli insulti, della prevaricazione verbale. Verba. Parole, parole, parole. Parole che non aderiscono mai alla perfezione a quello che sentiamo dentro.

Mi rendo conto, come mai prima d’ora, che ognuno di noi è un mondo a sé. Che esistono equilibri, ragioni, punti di vista talmente personali ed importanti da non poter essere sottoposti al superficiale giudizio altrui. Il giudizio che conta è quello che giunge alla fine del duello con noi stessi, sedimentato in fondo al cuore.

C’è una verità dentro ognuno di noi, una verità unica, sfuggevole. Non è facile rimanerle fedeli, accarezzarla, comprenderla. È una verità fatta delle esperienze passate, di valori trasmessi, di ricordi personali.. di emozioni nascoste sotto la cenere del tempo e rielaborate giorno per giorno, anche quando credevamo di averle scordate.

Oggi come non mai capisco che le scelte che facciamo, soprattutto alcune scelte, andrebbero fatte in silenzio, guardandosi dentro, non lasciandosi assordare dal chiasso altrui. Dandoci il tempo di comprendere, di trovare il proprio equilibrio e di respirare a pieni polmoni, senza paura.

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