Fritto misto di emozioni trascurabili.

Si può lacrimare di felicità, il cuore stracolmo, guardando un rampicante sporgersi verso il sole?

A volte mi chiedo se questa mia emotività non sia al limite della patologia, specialmente quando mi capita di piangere in periodi ben lontani da quelli della crisi premestruo. Mi sorprendo a sorridere quando vedo le piante che ho spostato girarsi verso la loro fonte di luce. Mi commuovo al tramonto – all’alba no, perchè di mattina per svegliarmi ci vogliono le cannonate anche alle dieci. Mi emoziono quando vedo il mare brillare al sole e avverto il primo odore della legna bruciata nel fuoco, nelle giornate terse d’autunno (il fatto che questo sia successo tre giorni fa, in pieno Agosto, per un attimo lo tralasciamo). Mi perdo in considerazioni filosofiche davanti a qualsiasi animale, fosse anche uno stronzo di mare (esiste, giuro) o qualcosa di ripugnante, perchè non riesco a non pensare a che miracolo pazzesco è la vita.

Giustamente qualcuno potrebbe pensare che sono suonata di brutto. Eppure dentro di me penso spesso che almeno da questo punto di vista non vorrei essere diversa da quello che sono, e che queste corde che vibrano me le tengo volentieri, perchè mi permettono di godere di tante cose silenziose che troppo spesso vengono date per scontate.

szandri - mare d'autunno in Agosto

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