In vista di.

Vedo i tuoi piedini da bimbo agitarsi sulle sponde del canale. Non sai ancora che esisto, io non so che tu esisti perché non c’è tempo in questa parentesi. Agito i miei piccoli piedi altrove. Fotogrammi di vite parallele.

Ci lega un fragile filo invisibile adesso, o forse lo tengo solo io, mentre tu voli libero e alto tra le nuvole ed il sole della vita che hai scelto, ed è giusto così. Hai altri fili a sostenerti se cadi. A volte mi chiedo se sei tu che trattieni l’altro capo del mio, o se si è solo impigliato da qualche parte nella mia mente. Io ci sono, anche se forse non lo sai, anche se solo raramente attraversi i miei pensieri.

Che cosa bella e terribile, toccare il cuore di qualcuno.
Che cosa bella e terribile che il tempo passi, che si cambi e ci si superi, che ci si incontri e che ci si faccia male, che si vada avanti, che il passato si indurisca e si faccia corteccia.

Che cosa bella che nonostante tutto possa restare un filo invisibile tra due persone che non si sono trovate, a ricordare che qualcosa di buono da quelle due rette parallele, solo per un attimo tangenti, è nato comunque.

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2 thoughts on “In vista di.

    • Non serve l’alcool 🙂 . Era solo una riflessione sulla bellezza di alcuni rapporti che sopravvivono in qualche modo al fatto che ci si fa male. Per quanto, non si sa. Ma è bello sperare che evolvano.

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