Grazie, Leo.

Il discorso di ringraziamento tenuto da Leonardo Di Caprio una volta ritirato il tanto atteso Oscar ha già fatto il giro del mondo, quindi il mio post nulla aggiunge a quello che è già stato detto e scritto, ma ci tenevo a rendere omaggio a modo mio ad una persona che da anni si batte per una causa che mi sta così a cuore, e che lo fa anche lontano dai riflettori. Di Caprio ha detto solo poche parole, in fin dei conti, ma sono le uniche parole che aveva senso pronunciare in un momento dalla ricaduta mediatica così potente.

“The Revenant a suo modo racconta la relazione dell’uomo con il mondo naturale, un mondo che – ormai lo sappiamo – nel 2015 ha vissuto l’anno più caldo mai registrato nella storia delle misurazioni. L’intera squadra di produzione del film ha dovuto spostarsi fino al più recondito angolo a sud del globo, semplicemente per riuscire a trovare della neve. Il cambiamento climatico è reale e si sta verificando ora, è la minaccia più grande che incombe sulla nostra specie; per questo dobbiamo lavorare insieme e smetterla di procrastinare. Dobbiamo supportare quei leader in giro per il mondo che non parlano in nome dei grandi inquinatori e delle grandi corporazioni, bensì in nome dell’umanità intera; dobbiamo farlo per le popolazioni indigene, per i miliardi di persone che non godono di alcun privilegio e che prima e più di ogni altro saranno toccati da questo problema, per i figli dei nostri figli, per tutte le persone la cui voce lì fuori è stata silenziata dall’avidità della politica. Ringrazio tutti voi questa sera per questo meraviglioso premio. Non diamo per scontato il nostro pianeta; io questa notte non la do per scontata.”

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