Luglio.

Il frinire delle cicale è costante, instancabile. Lo sento anche a distanza, mentre con i piedi a penzoloni guardo il mare scivolare sotto lo scafo bianco della barca. Il sole batte forte, è quasi mezzogiorno e la luce verticale illumina violentemente il verde mediterraneo della terraferma, l’erba gialla, il blu insolente dei flutti. Un faro si erge lontano, su un isolotto solitario. Provo ad immaginare come deve essere vivere lì, sotto il sole cocente e la pioggia salata, fino a stancarsi dell’aria salmastra e dello stridio degli uccelli marini. Guardo le ombre dei gabbiani volare sotto di loro: volteggiano scure sulla superficie increspata dell’acqua. Il tempo sembra arricciarsi anch’esso.

szandri - faro

Ha piovuto per un giorno intero. Il mare è ancora grigio di nuvole e si gonfia agitato sotto le raffiche violente del vento. Qui e lì, lungo il sentiero, si aprono delle ampie pozze di acqua salmastra. Le onde si infrangono violente contro la roccia, vaporizzando tutt’attorno una miriade di minuscoli cristalli di sale. Mi stringo nella felpa ed inspiro a fondo.

szandri onde e pioggia

Sono le tre. Lasciamo l’ombra in cui ci eravamo raccolti per pranzare e ci incamminiamo su un sentiero polveroso che pian piano ci conduce lontani dalle grida della spiaggia. Il mare è turchese, la sabbia è bianca. La musica delle baracche si spegne dietro ad una curva che profuma di legno caldo, aghi di pino, finocchio ed aglio selvatico. Una spiaggetta semi deserta di ciottoli bianchi si distende in poche centinaia di metri tra il mare aperto e la baia. L’acqua è gelida. Nel silenzio si sentono solo le cicale ed il suono scostante del vento.

szandri pomeriggio immobile

L’aria si fa più umida man mano che il sole si immerge nel mare, tondo come una lucente caramella all’arancia. Una musica allegra risuona in lontananza, attutita dal rumore discreto della natura di sera. Tutto sembra raccogliersi, prepararsi alla notte. Le cicale tacciono, il mare si placa, sopra di noi si accendono pian piano la luna e le stelle. Guardo il sole nascondersi dietro all’orizzonte scuro, finché anche l’ultimo bagliore si spegne. Cerchiamo i disegni nel cielo, aguzzando la vista, prima di cedere al sonno.

szandri - tramonto sul mare

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