Hashtag #pippa

Non so se ho voglia di continuare a scrivere, a postare, a curare la realtà virtuale parallela. Scrivere è bello e disegnare ancora di più, tuttavia ultimamente disegno poco e quando scrivo tutto trasuda malinconia. Mi rendo conto che questo angolo è diventato quasi lo sgabuzzino dei lamenti, e non volevo che fosse così.

Sono stanca dei social, eppure fatico a staccarmene. Troppi gli amici lontani con i quali perderei inevitabilmente i contatti se non esistesse Facebook, per esempio. A volte mi dico che sarebbe giusto così.. sarebbe giusto perdersi, perché evidentemente è così che deve andare, a volte. In un mondo senza rete virtuale resiste solo ciò che è solido, si chiama selezione naturale. Invece adesso resistono anche le relazioni inconsistenti. “Non si sa mai”. E così finisce che sappiamo tutto, ma non sappiamo niente veramente. Sappiamo tutto quello di cui non ci importava.. almeno fino a quel momento. Lo scroll è il nuovo  equivalente del fissare il vuoto.

Ho sempre amato scattare fotografie, ma da quando ho uno smartphone sono diventata ossessiva. Non ricordo nemmeno com’era scattare una foto senza la possibilità di pubblicarla online. Ma per che cosa si scattava, una volta? E quanto di più si ricordava, una volta? Foto sbiadite e ricordi vivi. Oggi invece serbiamo foto nitide di momenti non vissuti.

Mi sento cerniera tra il mondo di prima e quello di oggi, e proprio a 25 anni dall’apertura del web mi ritrovo a tirare le somme del tempo perduto fissando uno schermo.

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12 thoughts on “Hashtag #pippa

  1. I tuoi disegnini sono bellissimi, e anche i tuoi post. Fai come me: molla i social e tieni solo il blog! 😛
    (non so se se riesco a convincerti, ma ci provo)

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  2. mi ritrovo tanto in tutti i passaggi. ho smesso di disegnare da anni ormai, ma non ero nemmeno brava come te 🙂
    pubblico tantissimo sui social, poi mi viene uno scazzo improvviso come oggi: che scrivo a fare? e magari mi regalo un po’ di silenzio, per qualche giorno.
    stamattina ho scritto una bozza per il blog, poi mi sono resa conto che era intriso di una pesantezza che non volevo condividere, che in fondo è una cosa che devo sbrogliare da me. e quindi mi sono tenuta.
    ti leggo volentieri, anche se a volte il tempo non basta, ma non smettere, dai.

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    • In fin dei conti credo sia bello condividere quando se ne avverte realmente il desiderio, e non sempre è così. A volte abbiamo solo bisogno di lasciar andare la pesantezza e allora è anche più sano rendersene conto e concedersi del sano silenzio, invece di continuare a rimescolare una minestra indigesta prima di tutto a noi stessi. Poi si digerisce e si torna più leggeri. 🙂 Grazie del tuo pensiero, non smetto, ma cercherò di pensare di meno (almeno prima di scrivere) :).

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